Destini

Guarda...
io sono aria tu sei vento
turbine azzurro, trasparente abbraccio
ciclone sulle labbra e nei capelli
brividi caldi da non dimenticare
ma se tu fossi fuoco sarei paglia
legna secca da ardere, carbone
petrolio dato al lume che ti guarda
falò di notte sulla sabbia calda
se fossi nata olio e tu candela
rifletteresti gli occhi nella sera
nei sentimenti che mi sai donare
scivolandomi addosso come cera
Se Dio mi avesse fatto margherita
saresti stato il mio giardiniere
innamorato della sua creatura
frenando raccogliendomi, le dita
per il tuo stesso lavoro assaporare
seguendo il senso di madre natura
e quando finirà questa giornata
rinascerai puledro ed io giumenta
moto perpetuo sintonia perenne
in prateria distesa e sconfinata
complicità silente ed infinita
nel blu del firmamento incastonata
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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