Foglie

Foglie d'autunno come mani stanche
nell'ovatta si lasciano cadere
mimetiche inganni per cacciatori e cani
schivano il secco suono degli spari
Foglie giganti colorate e lievi
si infilano dovunque, anche sul viso
spinte dal vento fine e capriccioso
di coppie incastonate dentro al parco
foglie cadenti come il cielo vuole
le trovi sui capelli e le panchine
nocciola gli occhi, che riflessi al sole
non hanno più bisogno di parole
ti guardo e mi ritrovo innamorata
incendio di colori dentro al cuore
l'anima vibra di rosso e di marrone
ed il tuo bacio mi coglie, imbarazzata
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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