Mi giace addosso... sui miei fianchi
E' come una marea
contaminata dalla solitudine che tocca
quell'ora tarda che richiama l'attenzione
e che rovescia l'oceano come tempesta.
Sulle fragilità
che mai nessuno ode
ritaglio le mie notti
e certe arsure
poi l'imbastisco con lembi di domani
con l'infinito,
che mai si fida del pensiero.
Sarà la nebbia del mattino,
che lenta gocciola incertezza
di sera poi, mi sfugge anche il tramonto
come l'amante frettoloso senza cuore.
Mi giace addosso, sui miei fianchi
intimorito dal calore di un abbraccio
quando lo sento impaurito e senza voce
così lontano, eterno e senza luce.
mms
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!