Terrazza Mascagni

Rispecchiata nel verde cristallo
vedo in acqua l'eterno
così inquieto e solenne
inzuppato di pioggia e di sale
nel suo moto perenne
che non riesco a fermare
Sento chiare le musiche arcane
che ho portato nel ventre
nella mia primavera latente
ed è immensa, infinita
questa pace che arriva da dentro
e si espande dal petto
Nell'azzurra speranza di vita
Sono viva, respiro e cammino
posso dire, cantare, ballare
asciugare le lacrime al vento
che tristezza e carezze di sale
torneranno a sfiorare...
e' vapore di vita e di spuma
è rivincita sulla paura
sono eterna e continuo a danzare
finché cala la notte e la luna
dondolandomi accanto
mi farà addormentare.
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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Rosa Leone13 ottobre 2009
un tuffo nelle immagini remote dove riaffiorano primavere ormai sfiorite, un canto ai ricordi al sapore di mare. molto bella piena e intensa, regala emozioni e immagini da tenere sul cuore.
