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Sociale 16 ottobre 2009 · lettura 1 min · 1384 letture

Il male

Giovannip 24 poesie pubblicate
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S'alzano fiamme in tzerkov, spirano fantasmi aristocratici, fredde le strade a ottobre rosso, preludio di una primavera di Praga. Eschimi a far da simbolo, sintomi di un avanti socialista, mentre dai carceri quaderni di Gramsci, e bruciano stelle di David ad Auschwitz. Sulle colline di Alba, corre e combatte il partigiano Johhny, così distrutte da carri nazisti Empoli ed Onna, punti di linea gotica. E gridammo libertà, quando le sponde d'oriente in Sicilia, accolsero festose orge di anime morte a sopravvivere il mondo. Mentre spira dall'est aria di libertà e socialismo, e s'abbattono i campi, ma s'alzano presto muri di odio razziale tra America e Berlino Est. Che ora caduti, viviamo ore di indomita trepidazione, quando maiali islamici, uniscono atomi e minacciano immondi terre a nucleari reazioni. Si torna così al passato, e dal nord Europa si sposta Satana, ad occupare intoccabile, le terre di storia, e di lingua ebraica.
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Commenti (1)

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Azar Rudif17 ottobre 2009

Il male non è un'ideologia politica e non serve una o l'altra parte. Il male serve solo se stesso e se la ride delle idee e delle filosofie umane. Queste sono solo il mezzo, l'illusione in cui far vivere la razza umana, per raggiungere i suoi scopi. Ed il male non viaggia da un capo all'altro del mondo, è ovunque, assume solo altre forme e non solo quella delle guerre. Poesia ben strutturata in immagini e cronologia