Signora di tutto
Perché si' fredda e attraente,
eppur giusta mi appari tu?
Forse perché ciechi e storpi,
poveri e sfruttati,
eguali agli occhi tuoi
a cinici e fieri principi,
e cibo saran
e concime ad alberi,
di egual composto
utili verran.
E dal sol vile,
all'equa notte,
arbitro tu farai,
e le tue braccia,
nudi corpi inermi,
portan seco ignari,
che soldi o fame,
misero o abbiente,
al freddo tatto della terra,
l'impatto non perdoni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovannip
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
