Contatto in 4/4

Calpesto le foglie d'autunno
che gialle non muoiono ancora,
ma scricchiola dolce l'aurora
nel manto celeste del cielo.
Un attimo e arriva l'inverno,
la brina che inchioda i miei passi
i fiocchi diventano sassi
e muore gelando lo stelo.
Camminerò poi senza sosta
verso i prati verdi di maggio
raccogliendone il dolce messaggio
dentro il fiore che pende da un melo.
Sarà poi il contatto con la terra
nella sabbia che il mare ha evaporato
quelle orme sciolgono il passato
ricoprendo tutto con un velo.
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Commenti (4)
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Rossella Gallucci17 ottobre 2009
Belle immagini e sensazioni evoca questa poesia... il passare delle stagioni attraverso i passi... Piaciuta
Berta Biagini17 ottobre 2009
La vita corre in questi versi sino a risorgere, con la speranza che tutto il male passato possa essere cancellato.
Giovanni Monopoli17 ottobre 2009
ottimo testo che ci regala una poesia in rima espressa con eleganza e semplicità
Zima17 ottobre 2009
impostazione classica per una poesia molto dolce che passeggia per le quattro stagioni della terra così come della vita. nell'ultima strofa il verso che si allunga perde di musicalità, a mio modesto parere. piaciuta!



