Filastrocca poetilandia

Questa notte di gatti randagi
voglio andare e restare da sola
nel mio mondo segreto e lontano
dove vanno a finire i cappelli
che il vento ha rubato
e gli ombrelli
che qualcuno ha perduto
Voglio stare a leccarmi i pensieri
Nel più buio spiraglio
dove vanno a dormire le note
scivolate per sbaglio
da spartiti volati per terra
che nessuno ha suonato
Li raccolgo e ne faccio coperte
fino a quando non me andrò via
dal mio mondo assurdo e incantato
di quel posto che ho dentro la testa
di serena follia che io chiamo poesia
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (3)
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Daniela Messana18 ottobre 2009
Il mondo infinito delle nostre buone sensazioni, tutto ciò che raccoglie il cuore osservando quello che ci circonda è qui in questi versi fantasiosi che danno spazio e suono ad una voce interiore che è vera poesia.
Zeno Ferigo18 ottobre 2009
la realtà se la ammanti di fantasia acquista il fascino della poesia. Simpatica.
Azar Rudif19 ottobre 2009
Versi molto piacevoli da leggere e scorrevoli che ti trasportano in un mondo poetico dove non può arrivare l'inutilità di questo mondo


