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Donne 18 ottobre 2009 · lettura 1 min · 4515 letture

La notte che sparì una sposa

Giovannip 24 poesie pubblicate
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Sono così sola, strascico bianco sporco di fango; la pioggia deforma il trucco sul viso, il velo volato a cercare il mio sposo. Stanotte doveva esser notte di festa, ma il locale è vuoto la luna mesta. Vestito di nero, mi avresti aspettato, la chiesa, i sorrisi, amore eterno giurato; ma il niente, un istante l'allegra serata, l'addio al celibato, la birra, la strada. Di nero vestito, ma non per gioire, la gente che piange l'enorme dolore. Ed io ora sposo le onde del mare, se il nulla è nulla mi vedrai arrivare; bianco il mio abito carezza la notte, ed il freddo dell'acqua che il mio corpo inghiotte.
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Giovannip
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Commenti (3)

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mi sono venuti i brividi nel leggere questa poesia, un giorno di festa trasformato in un giorno di dolore... e lei che cerca il suo sposo tra le onde del mare... bellissima anche se piena di dolore... se il nulla è nulla, mi vedrai arrivare... parole di grande effetto nel cuore...

Giorgia Spurio19 ottobre 2009

stupenda! anche a me son venuti i brividi! un amore finito nel dolore. poesia da brividi, si. bellissima però

F
Franca Canfora20 ottobre 2009

E' un dolore improvviso, crudele, cocente quello che permea questa poesia, dal forte impatto emotivo, che non può lasciare indifferente il lettore. Apprezzata pur nella sua drammaticità.