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Sociale 20 ottobre 2009 · lettura 1 min · 1305 letture

Inutili bocche da sfamare

Giovannip 24 poesie pubblicate
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Sono handicappato, menomato, subnormale, la mia figura dà fastidio all'ortodossia sociale. Da Democrito a Platone il mio essere è immorale, mentre l'Esodo afferma che è Dio a farmi male. Disprezzato e sfruttato cavia, mostro, indemoniato, incarnazione penitente, per Dio, Allah ed ogni gente. Oggi vivo da integrato, non si dice handicappato, è socialmente più apprezzabile, la dicitura di disabile; cosa importa se i diritti, il senso civico e i profitti, non mi possono aiutare, hanno altro a cui pensare; non vi critico, lo dico, io non sono un buon affare, rendon più puttane e guerre, che uno stolto da sfamare.
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Giovannip
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Commenti (1)

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C
Cosimo De Luca24 ottobre 2009

una poesia contro il sistema, ce ne vorrebbero molti di più poeti che condividono la mia voglia di gridare alla società le verità nascoste per cambiare il domani per non commettere i vecchi ed attuali errori dell'uomo...