Genesi

Gli occhi chiusi al tuo soffrire,
consequenziale atto di cadute membra;
e il pianto,
ossigeno privo d'appiglio,
le luci e le risa
e quante strane presenze;
svegliarsi e trovare nel tuo apparire,
sembianze umane
e svuotate interiora;
ora gli occhi a quelli tuoi
cercano calore,
col morso edipeo al seno candido, vitale;
scorre nel sangue tuo,
ma scippato tende le sue mani candide,
rinasce il corpo,
così immortale rende,
rinnovata carne
seppur da te donata
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L'autore
Giovannip
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