Canto d'autunno
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (4)
Ancora una bellissima poesia del Curreli che si snoda con la consueta eleganza e il signorile tratto del verso. Disegnando un affascinante canto d'autunno, il poeta mi conferma (è una mia personalissima opinione, o meglio un mio fermo sentimento nel leggerlo) la sua esssenziale caratteristica, che è quella di farsi gustare nellintimo, senza che il lettore possa mai trovare le adatte parole per un adeguato commento. Osi pure cantare il poeta, contrariamente a quanto esprime nell'ultima terzina, perché davvero pochi sapranno elevare canti come lui sa fare. E che saranno intesi con pari commozione.
canto che ha nei versi un ineguagliabile dolcezza ed eleganza... oltre che una veduta della vita di grande spessore... Poesia intima... che mi è molto piaciuta!
si, il canto lo senti. E' come il respiro, segno di vita, anche se a volte puo' sembrare un lamento; ma è l'animo del poeta che è fatto cosi'. Al cuor non si comanda nel bene e nel male .Resta l'imperativo a cui non puoi sottrarti di cantare.
Mi unisco al commento di Lorenzo Crocetti, che ha espresso molto bene anche il mio pensiero e lo con. di. vi. do (mi pare sia una parola censurata, quindi ho dovuto intervallarla coi puntini) , pienamente!



