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Riflessioni 25 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3102 letture

Canto d'autunno

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Autunno, il mio non sarà l'ultimo canto tra i soffi dei rinati venti per l'effluvio degli umidi sentori. Sarà solo un respiro, neanche degno di troppe attenzioni. Ma chi dirà dell'alito al mattino che tiene ancora caldo l'umore della precedente sera? Che canti chi ha la vena, perché voglio bagnarmi di premura come il neonato nella stanza buia. Orsù, cantori amati, svegliate, impareggiabili, la più vibrante lena, ché io ho voglia di pianto. Ungetemi di fole e di bel canto che io dedicherò a questa stagione, più di tutte vicina a un filo di mestizia e di preghiera. Non oserò cantare, ascolterò con pari commozione il poeta che lo farà per me.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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L
Lorenzo Crocetti26 ottobre 2009

Ancora una bellissima poesia del Curreli che si snoda con la consueta eleganza e il signorile tratto del verso. Disegnando un affascinante canto d'autunno, il poeta mi conferma (è una mia personalissima opinione, o meglio un mio fermo sentimento nel leggerlo) la sua esssenziale caratteristica, che è quella di farsi gustare nellintimo, senza che il lettore possa mai trovare le adatte parole per un adeguato commento. Osi pure cantare il poeta, contrariamente a quanto esprime nell'ultima terzina, perché davvero pochi sapranno elevare canti come lui sa fare. E che saranno intesi con pari commozione.

Paolo Eroli26 ottobre 2009

canto che ha nei versi un ineguagliabile dolcezza ed eleganza... oltre che una veduta della vita di grande spessore... Poesia intima... che mi è molto piaciuta!

Ozan26 ottobre 2009

si, il canto lo senti. E' come il respiro, segno di vita, anche se a volte puo' sembrare un lamento; ma è l'animo del poeta che è fatto cosi'. Al cuor non si comanda nel bene e nel male .Resta l'imperativo a cui non puoi sottrarti di cantare.

Perlanera27 agosto 2010

Mi unisco al commento di Lorenzo Crocetti, che ha espresso molto bene anche il mio pensiero e lo con. di. vi. do (mi pare sia una parola censurata, quindi ho dovuto intervallarla coi puntini) , pienamente!