Inno anti mafia
"Rammi a mazzetta o ti rovino"
cosi' mi ha urlato un verme incazzato,
"Hai moglie, hai figli, una casa, un lavoro-
se parli ti fotto,
puoi scordarti di loro".
Sto zitto e nascosto,
mi scavo il mio fosso,
denunciarli allo stato,
finisco ammazzato.
Poi guardo una foto
è Peppino Impastato
ho nella mente anche il viso
di quel magistrato morto ammazzato;
una bomba che scoppia nella mia mente,
guardo mio figlio, sono un perdente,
Sicilia che bruci,
che di sole scotti,
alziamo la testa
siamo noi i più forti.
Riina, Mannino, Provenzano,
braccio armato dello stato italiano,
un gobbo che bacia
e porta fortuna,
di luce riflessa disturba la luna,
ma ad un bimbo che nasce
imprimiamo nel cuore
la trinacria che cresce
e il mafioso che muore.
©
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L'autore
Giovannip
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