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Morte 4 novembre 2009 · lettura 1 min · 4970 letture

A sa morte

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Cando det benner, menzus de repente, sena tenne' su tempus de ammentare, sena bider in cara su presente e nemmancu un'istante pro pensare, che fritza intrada lestra, dulchemente, a su coro chi giurat de t'amare. Benit, morte, ma non mi ponzas dolu, beni senza lamentas e oriolu. Alla morte Quando sarà, meglio repentinamente, senza avere lo spazio dei ricordi senza guardare in viso i nostri giorni e non avere un istante per pensare, rapido, come dardo che penetra indolore, dolcemente, il cuore che ha giurato " de ti amare". Vieni, morte, ma non darmi pensiero, vieni senza lamenti e senza affanno.
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La versione in lingua italiana non è, ovviamente, letterale. Il testo in sardo si presenta con ottava a endecasillabi. forma largamente usata e ancora notevolmente diffusa durante le dispute "sas garas", in occasione di feste patronali, da poeti ("aedi") estemporanei

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Rossella Gallucci4 novembre 2009

Non capisco il sardo anche se trovo che sia una lingua stupenda... L'ho letta e riletta e la trovo anche in italiano molto bella... Tema molto sentito, come non essere d'accordo? I versi sono scritti stupendamente

mp47pasquino5 novembre 2009

bella ed imperiosa come la sua lingua, penetra sferzando un brivido, immaginando l'uso in un contesto popolare tipico della Sardegna "sas garas" ma la immagino anche recitata con enfasi tra timbrica profonda e tono bisbigliato è stupenda, grazie.

Carla M Casula6 novembre 2009

La visione della morte tratteggiata dall'autore è riflessiva, quasi indolore ed incline alla positività,catartica. Una morte idilliaca ed idealizzata, realizzazione alla quale agognamo tutti noi. Pregevolissima ottava, ineccepibile sotto il profilo stilistico, gradevole, marcatamente esplicativa e non inquietante (...per me che sono un po'superstiziosa) per quel che concerne la trattazione del contenuto. Fluida, organica e molto espressiva la versione italiana, INSUPERABILE la stesura originale in Lingua Sarda. Apprezzatissima!