Diavolo alato - per Alda Merini
Ho come l'impressione
che oggi un magnifico tramonto
trafiggerà le nostre retine per scioglierci,
liquefarci in pianto.
Ti ho ascoltata e mi sono rammaricata
per non averlo fatto prima.
Avevi lo stesso diavolo alato, dentro.
Lo stesso diavolo che dispiega le sue ali
tra le strette pareti del mio genio.
Egli, l'essere misterioso, fa male, ma è così fascinoso!
E quando manca, si cade...
Qual gran donna ho veduto dietro i tuoi occhi senili,
che forza e coraggio dentro l'assurda prigione!
Ovunque tu sia, ora, spero somigli
alla stagione che hai salutato:
caldo, colorato.
Una pace, quella che t'ho sentito proclamare
che forse celava la paura.
Vorrei anch'io avere il titolo che meritasti tu!
Eppure osservandoti raccolta
nel tuo nido d'amore e confusione,
sentendoti dubbiosa del talento altrui penso...
quando sarebbe più semplice essere non poeti!
Ma come si può resistere a lui?
A quel Dio alato e misterioso che corteggia
con i suoi versi,
le sue emozioni che fanno lacrimare
e sorridere nel contempo?
No, non si può.
Addio poetessa
Bentornata poesia
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