Di frutta e rosa
L'altra notte ti ho avuta
tra le mie braccia
i tuoi seni s'avvicinavano
soffici piaceri da mordere
e tu eri mia
e tu eri mia.
Non credere nel grigiore
della realtà,
siamo imprigionati
ma lo siamo insieme.
Siamo tutti artisti
siamo tutti poeti
mi hai detto,
penso tu abbia ragione.
La solitudine che ti circonda
da che sono lontano
t'innamorerà di più.
L'altra notte ti ho avuta
la tua pelle emanava un profumo
di frutta e rosa
e tu eri mia
e tu eri mia.
Se potessimo vivere
sempre al di fuori del mondo
Se potessimo respirare
sempre allo stesso modo
Se potessimo parlare
sempre la stessa lingua
Se potessimo vivere
come se non esistessimo
non saremmo più artisti
più poeti
e la tua pelle
non profumerebbe più
di frutta e rosa.
Vorrei difenderti
dagli altrui sguardi
ma so che devi imparare
a proteggerti da sola.
L'altra notte ti ho avuta
e ti ho ancora
tra le mie braccia
che cercano i tuoi seni
e la tua pelle
che sa di frutta e rosa.
©
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L'autore
Crima
Commenti (1)
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Umberto Strippoli5 marzo 2011
mi hai fatto assaporare la passione di una notte in versi delicati e pieni di pathos... complimenti... un bacio

