Sei terra celata di spiriti insiti, o Mare
Tu che mi spaventi col tuo bruno ondeggiare
Sei terra celata di spiriti insiti, o mare.
Con i tuoi cangianti tuoni d'ottanio mielato
Attrai gli spensierati e coloro che hanno perso la meta del loro fato.
Fiancheggi il mondo
Lo osservi in disparte
Eppure in quanti sono scomparsi
Volti a mirare la tua arte?
Imbruni la sera diventando tetro
Rischiari l'alba, trasparente come vetro
Eppure chiunque immerge l'iride sul tuo sabbioso fondo
Perso in chissà quali pensieri vive,
alimentando folle i proprio sogno.
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