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Impressioni 7 novembre 2009 · lettura 1 min · 2745 letture

Voglio la notte blu

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Voglio la notte blu. Come a quest'ora la scorgo dalla ruvida legnaia, voglio la luna candida, massaia che chiama stelle e raggi e chi la ignora. Io sento il nitido richiamo e il sibilo di spazi senza posa, nel turbinio celeste che si sposa con l'ansia che c'ho dentro e mi divora. Voglio la notte che promette giorni di colori d'arancio e di profumi che sanno di ricordi e di germogli, di nuovi aliti ancora, affacciati all'imminente giorno, che sarà color d'autunno, gonfio di vita e tiepido, dentro la malinconica dimora. Voglio la notte che dentro sé mi ingoia a esplorare colori di passione, di voglie irrefrenabili, a dirmi che non muore lo specchio immacolato della luna, sopra gli amanti indomiti, mai paghi di altri amori. Voglio i colori dei sogni intermittenti, come il tremulo gemito del cane, che canta il suo dolore ai monti. Voglio la vitrea trasparenza di quest'alba che si fa incontro al giorno, con il maestoso strascico della notte che fino a qualche istante fu.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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L
Lorenzo Crocetti7 novembre 2009

Una potente e significativa poesia questa del Curreli, che a me appare come uno sforzo artistico che sembra voler dipingere su tela il desiderio del poeta, che è spinto ad osservare gli elementi della natura, che si mostrano all'occhio attento, come egli li vuole vedere. Ripeto, mi appare come un dipinto ad olio, solo che ogni arte ha i suoi limiti, che possono essere compensati da altre possibilità. E così, se un simile sentimento è difficoltoso ad esprimersi nela tela, più adatta appare, per la sua estensione, l'arma della poesia. E il Curreli c'è riuscito perfettamente. Io invece no no so se sono riuscito ad esprimere chiaramente quello che la bella poesia mi ha ispirato. Speriamolo.