Lo trattavano da finocchio
beveva.
e rimetteva.
e poi
beveva ancora.
e rimetteva ancora.
era
strano
forte
quel
tipo
a volte
sembrava finocchio.
non credo lo fosse.
sembrava stupido.
non credo lo fosse.
e lo
trattavano da
finocchio
e lo trattavano da
stupido.
e poi beveva.
e poi rimetteva.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gennaro8 novembre 2009
Se non era stupido e non era finocchio, cos'era? Era malato ed andava aiutato, curato. Versi che devono far riflettere tutti gli uomini sulla condizione umana in una società che si definisce progressista.
Clodiaf090422 novembre 2009
Mi piace per la natura diretta delle immagini, senza giri di parole intorno ad un tema scottante della nostra società, l'emarginazione. Interessante, forte.
