Nel nome di un simbolo
Daniele Lapenna
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Innalzati da un oggetto
sostenuti dall'antico
senza non sei più perfetto
ma è inutile io dico
una sentenza per levare
un crocifisso lì appeso
atei e non fa scontrare
la fede ora è in sospeso
dacché non vedo come possa
esser così importante
un uomo pelle e ossa
ormai lì distante
se tu sei credente
la tua fede non può crollare
se la parete è esente
dall'oggetto da pregare
simbolismi senza vita
inutili all'uom del presente
se dopo preghiera lì spedita
sei un uomo incoerente.
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
Commenti (1)
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Clodiaf090410 novembre 2009
Il contenuto di questa poesia, condivisibile o no, risulta chiaro e ovviamente insindacabile perché l'autore ne è padrone assoluto. La forma invece presenta frasi in alcuni momenti non logicamente collegate fra loro e questo mi sembra che vada a detrimento di una lettura scorrevole. Considero in ogni caso interessante questo componimento.

