Ferragosto di Mare
Il sole affonda nella calda foschia
e la vela cala sul finire del vento.
In silenzio mi fermo.
Laggiù sulla costa salgono salmi
di festa, s'accendono fuochi.
Barbagli, gridi di gabbiani.
Passi in banchina, giochi di foglie
in tondi di corrente,
alla bocca del porto.
Sulla pietra di barriera schizzi
dalla risacca, di sole lucenti.
Adolescenti a festa,
in giochi esitanti, impazienti
ai pretesti di febbrili attese,
di approdi notturni ormai vicini.
Accosto, di tigli e d'alga sanno
i profumi.
Frinire di cicale, incessanti.
L'aria combusta immobile arde
nella chiusa del giorno.
Laggiù,dal portico, mi giunge
il tuo sorriso, quieto, gentile,
per la nostra sera.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (3)
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giuseppe gianpaolo casarini11 aprile 2012
Il sorriso dell'amata e la dolce aspettativa di una serata con lei sono introdotti da versi dal grande potere evocativo per immagini suoni sensazioni... vedi senti respiri e ti immergi nell'atmosfera creata dal Poeta. segnalo e fiocco
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giuseppe gianpaolo casarini11 aprile 2012
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giuseppe gianpaolo casarini11 aprile 2012