Queste cose vicine
Queste cose vicine
così estranee,
non parlano il tuo nome,
non sanno il tuo paese
e la tua casa,
non sanno dei giardini
dove pure il buio
alle emozioni si offriva.
Queste cose vicine
non sanno i tuoi sogni
nei venti di primavera,
le tue parole d'amore,
l'anima inquieta
che pure l'inverno
sapeva consolare.
Voi cose vicine
siete nate ora che
il sole è al tramonto
e alla fine del viaggio,
e la nostalgia di voi
non mi prende,
nella mia mente non
scorgo il vostro sguardo.
Ci siamo incontrati tardi,
estranei e diversi,
e di voi non posso sentire
nemmeno un rimorso.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis15 maggio 2016
Il contorno dell'oggi, non ha una storia o dei momenti speciali da ricordare, ma solo un andirivieni di immagini insipide, che scorrono in modo anonimo nelle nostre giornate... Poesia molto apprezzata
