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Introspezione 23 novembre 2014 · lettura 1 min · 1870 letture

Chiari mattini di luce invernale

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Chiari mattini di luce invernale che il vento del nord donava al giardino, alla magnolia che risuonava di foglie scosse, alle corse di Alex che rincorrevano sul ghiaino gli umori della notte, ai nostri occhi freschi d'aria mattutina e di profumi lacustri. Era blù il lago come al Forte il mare del luglio. La poiana venuta dalle rocce attendeva il guizzzo argentino del cavedano tra filari d'onde e di schiuma, liquido campo arato dal vomere del vento. Chiari e lenti mattini di luce che assopivate tumulti e crucci dell'età giovanile, andavano le bianche nubi verso sud, ai canneti di folaghe e germani: mentra per la via si perdevano all'aria sommessi bisbigli di barcaioli e pescatori, di ritorno dal buio d'onde notturne.
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis23 novembre 2014

Un'elegante scrittura poetica per soffermarsi su dense immagini del passato, sempre moto presenti nella mente di questo autore Poesia molto apprezzata

carla vercelli14 febbraio 2015

Meravigliosa nitida descrizione di mattini invernali in cui s'affacciano ricordi di affetti familiari insieme alle immagini del paesaggio. I particolari del racconto denotano la grande sensibilità e abilità del poeta a fissare prima nella memoria e nell'inchiostro, poi, dettagli che sembrano visti con l'occhio dei protagonisti della scena stessa. A questo proposito, per esempio, il particolare della poiana che intravede il guizzo argenteo del cavedano sui liquidi filari del lago arati dal vomere del vento... E' tutto così ben delineato e preciso che ci si trova di fronte il lago, le visioni, le sensazioni, le emozioni, i ricordi del poeta, coinvolti come in un dipinto d'eccezionale nitidezza e splendore.