L'artiglio e il dolore

Ho pensato e calibrato ogni parola
nell'attesa di un lieto finale,
dentro ai tagli coperti dal sale
sulle ali di un corvo che vola.
Una lama mi penetra lenta
affondando la carne con calma,
è la scia di un passato che tenta
come il vento che piega una palma.
come il vento che il fuoco fomenta,
perché bruci più presto la salma,
quell'incenso sul ventre si spalma,
e un artiglio nel petto si avventa.
Stringe l'ansia violenta la gola,
nel terrore che adesso mi assale,
quella nave ha interrotto la spola
nelle gioie, donandomi il Male.
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Commenti (1)
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Giorgia Spurio4 dicembre 2009
sembra che stia parlando un killer che ha progettato ogni cosa, pensato e calibrato ogni parola mentre aspetta il "suo" lieto fine. cos'è che progetta? la morte del dolore? ma l'ansia stessa è complice di quel dolore e non si parla di un solo esser ma di un'intera ciurma che porta il Male. la morte del dolore significa annullamento di noi stessi? è una poesia che avvinghia e provoca interesse nel lettore con questi versi che riproducono immagini suggestive di un mondo dove sembra vivono allucinazioni. Sicuramente è una bellissima poesia d'introspezione dove il lettore nuota in questo liquido "tra l'artiglio e il dolore".
