Apocalisse

Ed un giorno la natura si risveglia
portando il seme di un mutamento
basta un istante ed una scia di vento
e tutto sembra di nuovo essere terso
Ed un giorno la natura si arrabbia
portando il seme di un mutamento
tra fango e piogge cresce lo sgomento
di tutto ciò che avevi ed oggi è perso
Non c'è il destino e i frutti del lavoro
non c'è il progresso ma solo atarassìa
quel solo giorno rinchiude la follìa
di un panorama di foglie e di deserto
Ed inchianiamo la testa alle farfalle
dentro i detriti c'è ancora da esplorare
sotto le case c'è ancora da scavare
e tutto sembra oggi ancor più incerto
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Commenti (1)
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Amara27 ottobre 2011
...mi ha colpito la definizione 'il seme di un mutamento' che attribuisce alla tragedia un sapore non soltanto negativo... ma da il senso della visione più ampia e ineluttabile delle cose... tanto enormi per noi che le viviamo... tanto piccole nel tempo e nello spazio... rimangono il sapore del fango e del dolore...
