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Sociale 7 dicembre 2009 · lettura 2 min · 10611 letture

Child' Silence

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Fai silenzio, vieni con me ti porto nel mondo dei miei sogni dove li ammazzo uno ad uno con fili di bambole. Sai, un giorno vidi un fantasma con le ali Pensavo fosse un angelo Lo vidi di schiena e toccai il suo nulla mentre mi sorrise lacrimando sangue d'ombra. Fai silenzio, vieni con me ti porto nella mia stanza. Sai, un giorno vidi mia madre, di schiena mi salutava da una finestra che ospitava un grattacielo ed io toccai la sua ultima aria dal respiro... Fai silenzio, vieni con me ti porto nel mio mondo dove giustizio peccati mai commessi. Sai, un giorno ti vidi sembravi un bambino che andava a scuola ti vidi di schiena e toccai il tuo zaino ti rapii fra le mie corte unghie sporche e gli spaghi che uso per il patibolo dei pupazzi Hanno cicatrici, sai? La nonna ricuce ogni volta la loro testa... Fai silenzio, vieni con me ti porto nel mio mondo Vuoi esser mio amico? Ti farò usare fili di bambole e lame di patiboli costruiti in silenzi che i fantasmi gridano quando vedono la mia ironia spezzata a metà come fiore mai nato Ti farò nascondere sotto il mio letto e ruberò ogni tua parola Metterò un cerotto sulle tue labbra pallide e ti farò giocare nascosto sotto il mio letto Vuoi diventare mio amico? Sai, una volta vidi il vuoto camminare sotto i miei piedi e sentii urla che diventarono sorde. Toccala, tocca la mia anima, sentirai che io non sono viva... Tocca, la mia sola e unica luce, la sentirai fredda come fiume che scorre sotto la pioggia. Fai silenzio: i fantasmi a quest'ora cercano cibo... Ossa che sgranocchiano zanne e tappeti sbattuti come donne rubate d'anima e corpo Non respirare... "Vuoi diventare uno delle mie bambole?"
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...perché ci son incubi nella vita che un bambino non deve mai vedere né vivere.

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (11)

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D
DarioC 857 dicembre 2009

agghiaccianti versi, sconcerto e rabbia nel pensar a certi argomenti..."fai silenzio" "vuoi diventare mio amico?" sono versi che mettono i brividi! io mi chiedo come si possa avere il coraggio e la crudeltà di compiere certe azioni... possibile che la coscienza non parli a certe persone? da conservare e rileggere, e magari farla leggere anche ad altri, perché questo grido lo DOBBIAMO fare tutti! giù le mani dai bambini!

Clodiaf09047 dicembre 2009

Poesia visionaria che ci introduce al mondo privato dell'autrice, fatto di sogni spezzati. Per esserle amici bisogna conoscerlo e soffrirlo con lei. Toccante in una originale struttura.

Simone Bello7 dicembre 2009

Grande riconoscimento ed infiniti plausi all'autore che denuncia questa parte di società. Banbini, il nostro futuro e la nostra vita presente, mai e poi mai andrebbero toccati. Poesia da conservare, Piaciuta ed immensamente apprezzata.

Antonella Scamarda7 dicembre 2009

Tutto si respira in questa opera... Tensione e mistero, rabbia e impotenza, in un susseguirsi di immagini che scuotono l'anima, messa di fronte ad una realtà tanto sconvolgente. Indiscutibile la bellezza dello stile immaginifico e originale, della poetessa!

El Corripio7 dicembre 2009

Molto difficile da interpretare, ciò che percepisco è un distacco. Da amicizie, familiari, a parte la nonna che ridona equilibrio, unica figura reale tangibile. Una conquista rubata, rapita a qual ragazzo non bambino. Ma ripeto che l'analisi è complessa, ed è più semplice dire che cattura come ogni volta e non ti fa più uscire, come un limbo. Introspettivo più che sociale il tema di questa poesia. Bellissima canzone!

Rosy Marchettini7 dicembre 2009

Giorgia hai superato te stessa! Superba, meravigliosamente dolorosa questa tua lirica Fanno male questi versi, graffiano l'anima e s'interroga Dio Versi mirabilmente scritti, di una profondità tale che gli occhi del lettore non si stancano di leggere e rileggere 100, 1000 volte in questa poesia c'è tanto, tantissimo amore da parte tua che sembra voler coprire quei bimbi per srapparli da morte mentale, da artigli affilati unti e sporchi che stanno per recidere l'infanzia per poi cucire la vecchiaia... l'avrei inserita in rime scelte Applausi, Giorgia, da questo grande teatro e da tutti i bimbi del mondo che ti ringraziano per avergli dedicato questa poesia ed il tuo cuore Immensamente piaciuta ed apprezzata oltre che condivisa

Salvatore Ferranti7 dicembre 2009

Poesia davvero bella, una storia da raccontare e rileggere. Questa autrice è sempre originale, perché ha talento, e il talento non s'impara. O c'è, o niente. Rimango ammirato, di fronte alle sue poesie.

RaggiodiSole7 dicembre 2009

Cara Giorgia... ti dico solo che mi hai colpito in pieno petto, essendo stata io stessa, da bambina, la protagonista della tua Poesia, che tu hai così mirabilmente descritto. Non ho da aggiungere altro, visto che hai descritto così bene tu che è superfluo aggiungere dell'altro, sarebbero solo parole in più che sciuperebbero il tuo componimento, questo per quanto riguarda la mia opinione, naturalmente, serve solo di leggere con gli occhi interiori per carpire un mondo fatto di terrore, gelo, morte interiore di quei poveri Angeli a cui vengono strappate le ali fin da piccoli. Mi inchino a te, alla tua sensibilità, alla tua padronanza nel saper così ben disegnare i contorni di qualsiasi cosa il tuo Cuore, la tua Anima sentano di scrivere.

Azar Rudif8 dicembre 2009

Una razza che distrugge il proprio futuro è destinata a scomparire. Ma la razza umana è fatta di 6 miliardi di bipedi che cominciano a ragionare secondo i conceti dei grandi numeri e non considerano più la singola person.

Rasimaco8 dicembre 2009

versi che trasmettono solo il gelo... ed un'ira sorda sconvolge dentro fino in fondo... non si sfiorano i piccoli angeli... il solo pensiero del terrore che possano provare sconvolge... poesia cruda e possente, ma d'immensa umanità. Apprezzata!

Laura Sensoli15 marzo 2011

I bambini sono delle anime pure che non dovrebbero drammaticamente entrare nel mondo degli adulti... Infinitamente bella!