Come fosse Natale
All'alba dei giorni più belli
quando scioglievi i capelli
mi lasciavi giocare
nel più rosso riflesso
di quei fili di cielo
che sembravan guizzare
come fosse Natale
Che ci fai tu lassù...
Torna ... che ti devo parlare
Mi devi aiutare a cercare
un quaderno a quadretti
che vorrei ritrovare...
la tua mano che spinge la mia
segni dritti e perfetti
nel tuo dolce e imponente
aiutarmi a volare
mi facevi sentire importante
e tremava l'inchiostro
letterine nel cuore
come un libro ingiallito,
una foto che sa farsi capire ...
Pennellate di vita, ricordi
E non posso, non voglio scordare
Il mio orgoglio di essere figlio
di una donna davvero speciale
che ogni notte ritorna in silenzio
per potermi sentire cantare...
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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