E'... a volte l'amore
E' come il clown che ieri rideva dell'amore
e oggi piange per un amore finito
distruggendosi, senza volerlo,
sotto un grande tendone.
E' come il pescatore che pesca pensieri
e s'impiglia tra le reti dell'amore,
finendo come un pesce rosso
in una boccia di vetro,
da mettere sul comodino.
E' come il muratore che mura il ricordo più bello
e col cemento s'impasta
diventando scultura,
soprammobile da far vedere.
E' come il dottore che visita il proprio passato
e malato d'amore
cade nell'ipocondria
tra le barre d'acciaio
di una casa galera.
Così sono io
che per te ho vissuto
e per te oggi muoio.
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Commenti (3)
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Triste22 dicembre 2009
"Così sono io che per te ho vissuto e che oggi muoio"...L'amore può essere infinita luce o eterna ombra. Meravigliosa poesia.
Paolo Ursaia22 dicembre 2009
Un volo leggero, che precipita nel concreto dolore degli ultimi versi. Raffinata, piaciuta
Clara Gismondi23 dicembre 2009
La tua poesia fa sentire la fine di un amore come la morte dell'anima: molto bella e vera. Mi chiedo perché siamo destinati a vivere in questo flusso di vita e morte come se dovessimo imparare qualcosa che ancora non abbiamo imparato


