Note di novembre
“Forse non sarò stato il figlio che sognavi,
ma nei miei sogni c’è sempre un posto per te”.
Hai un nome inciso sul marmo all’interno di un cuore,
ricorda De Amicis;
per te non c’è però un epilogo, un fine,
ma un pianeta sconosciuto,
come Antoine de Saint- Exupéry, in le Petit Prince;
perché non mi donasti il male, o la paura,
col cinismo esasperato dei fratelli Grimm,
ma favole che hanno lasciato un segno,
trasformando questo mondo cinico in un regno.
Amavi l’amore,
come un giovane seguace di Charles Perrault;
penetravi sogni
tra le pagine di Gabrielle- Suzanne Barbot de Villeneuve;
e giudicavi la mendacia, in naso lungo,
usufruendo del dolore di Collodi.
Solo un ricordo ora,
fiori di un giallo acceso,
resta alla pelle inciso:
caro figlio mio...
probabilmente non sarai mai chi vuoi,
ma apprezzerai chi sei!
©
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