Si prega di non toccare
Quei tasti
che spesso
stralunata
tocchi
sono immagini
sfuocate
dal tedio
dal fastidio
dal corrosivo
tempo
ed evocano
suoni
luci
lampi
che la palude grigia
d'oggi
non conosce
non ricorda
non sente
più.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (2)
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RaggiodiSole29 dicembre 2009
Poesia che in pochi versi, ha da raccontare tanto... ma ci vuol poco a far riconoscere, ricordare chi oggi non sente più. Apprezzata
Silvia De Angelis7 marzo 2010
Col trascorrere del tempo, tutto si evolve, anche l'amore, ed eventi che prima ci ferivano, ora ci lasciano del tutto indifferenti... così l'ho sentita... Lirica molto piaciuta

