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Sociale 2 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2577 letture

Pamphlet

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Avarizie dentro palazzi di cornucopie deliranti, broccati, smeraldi, ori e argenti, al pudore beffarde, insaziati abissi d'anime all'ingiusto e giusto irridenti, ringhianti, insolenti. A voi l'ebbrezza d'aver bevuto senza seti acque di uomini che attraversano deserti. A voi renda il cielo avare le stelle.
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La scrissi nel gennaio 2010 e nel rileggerla ad oltre due anni di distanza avrei voluto trovarla meno attuale. Avrei desiderato anche un maggiore slancio ed una maggiore partecipazione per un qualsivoglia incipit di inversione di rotta... Ciò non è stato o se c'è stato ho colto solo delle eco tiepide e velleitarie...12 aprile 2012
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (4)

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Silvia De Angelis2 gennaio 2010

Versi ermetici che leggo frapposti fra uomini dissipatori e uomini amanti della natura, che apprezzano diversamente la vita... Incisività ed espressività intonano una originale poesia, di cui ho molto gradito la lettura

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Pp2 gennaio 2010

Un modo diverso, di vivere, di sentire... la vita. Molto bella e condivisa.

El Corripio2 gennaio 2010

Bella poesia, parole in stile e forma molto apprezzate. Invettiva contro sfruttatori, più che agiati, di uomini già miseri d'origini. Così l'ho interpretata. Veramente ben scritta...

carla vercelli12 aprile 2012

Invettiva sociale molto appropriata che insiste, giustamente, a mio parere, sulla cupidigia, sull'avarizia, uno dei sette peccati capitali, come la causa delle discriminazioni economiche, con versi molto eleganti e significativi: "A voi l'ebbrezza d'aver bevuto senza seti / acque di uomini che attraversano deserti", fino a culminare nella chiusa, fantastica, che riprende il primo verso e il senso dell'intera poesia. Apprezzatissima.