La bambina e il cavaliere
Giunse l'alba
e sistemò il cavallo
nel cerchio dorato
in una piccola bolla,
il cavaliere macchiato
di croce lucente!
E soffiò su ginocchia sbucciate
dove tenera pelle
squamata di notte
conobbe il vento leggero
della sua morte.
E nel canale...
vestiti stracciati
e calze smagliate
in pasto alla brina sul verde,
e un cucciolo di cane
che leccava la carne
della bambina
sul fiume indomato e d'argento.
Giunse il tempo dismesso
che colorò quelle bolle
in pugni già chiusi
dentro il silenzio
di rosso rubino;
e il cavaliere stese
il suo drappo
su sangue di grano
e chiuse quegli occhi
nocciola
con tenera mano.
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (1)
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Marcella4214 gennaio 2010
Mette i brividi, questa favola amarissima, che purtroppo è anche una tragica realtà! Molto poetica e molto dolce la conclusione del cavaliere che con delicatezza chiede gli occhi di questo strazio, mi ricorda occhi che non sona stati chiusi da mano tanto pietose!