All'ombra della luna t'amai
All'ombra della luna t'amai, serbando
rancore per gli astri e i boschi e le fronde
che non chiesero ammirarti. Rimando
in coda al passato il mio pensiero, orde
di baci sussurrati, e pensieri soffocati
in mari in tempesta, in sassi roteanti
le nostre anime naufragarono. Levigati
dalla nostra assenza svaniscono tra i tanti
i semi del nostro amore. Nuove dita
sfiorarono le nostre mani e nuovi sorrisi
colmarono, stentando, quella partita
da cui usciamo, oggi, sconfitti. Io
e te, noi deturpati e scavati in viso:
come il tuo pianto, come il mio.
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
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