Luna Piena
E' luna piena stanotte,
ventotto giorni passati
tra rime e sogni scordati
nel muto vagare delle rotte
c'è un sogno che non si desta:
l'amaro del cuore squarciato,
il passato ormai dimenticato,
le lacrime che sono tempesta.
C'è un volo costante che non atterra
nel pellegrinaggio verso nuovi mondi,
quadri e soggetti a cui dono nuovi sfondi
e il vento che schiaffi protegge e poi sferra.
Manca una mano tesa alla nuova luna
che sfiori i polpastrelli conducendomi oltre
l'ho persa nel mare arenata dalle onde,
coperta da sabbie giù sotto una duna.
Tornerai a dare ristoro ad un anima persa
alle mani che ti hanno cinto e amata
della crepa che si era generata
piangerai colmandola d'aria tersa.
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Commenti (1)
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Gloria Frizzi19 gennaio 2010
rime che ti fanno vivere questa poesia, amara e bellissima,
