Ora che noi
Afferro d'abbraccio sui fianchi vestiti
di sguardo mi ferma, l'impeto spinge
resiste di poco con gli occhi mi lascia.
Scivolo mani su curve accennate
d'un corpo che tende di brividi e nervi
mi sposta e mi chiama di forte respiro.
Cadono vesti, tracce di nero nascosto
onde di crine investono guance
di muta saliva al riparo tra bocche.
Ora si muove tra carne e sudore,
del dietro rotondo l'invito è veloce
tradisco di smorfia tra denti di labbra.
Spiato da lei s'arrampica al petto
d'unghie a coltello frena lasciva
di capo e di scatto il viso mi cinge.
Apre quegli occhi di lago profondo,
l'odore trasmette il felino ruggito
chioma a criniera e riprende la danza.
E' una giostra di mani si gira, mi sfugge
di presa e di polso la stringo e la bacio
mi riempie di lingua e del duro compenso.
Sento l'arrivo del culmine appeso,
stringe di coscia del fitto piacere
distesi su noi il cuore si gonfia.
Ormai larghi, distratti e placati
sotto il silenzio del reduce amplesso
lontano la cerco e la' trovo il sorriso.
©
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