Il bello del mondo
il bello del mondo
muore presto
muore prima
-muore-
tra le urla di un neonato
tra le botte di vita di un pappone
tra i sorrisi e i letti sfatti
il bello del mondo è
una puttana vestita di rosso
è l'affitto a fine mese
sono gli accordi di Stevie Ray Vaughan
la ciambella di mia zia
un bicchiere di Madrigale
le ossa frantumate
il bello del mondo è un cimitero
di mattina presto
e l'odore di cornetti che hai nella stanza
è in uno scarto di poesia
è la confusione che hai in camera
e nel diario di bordo che scrivi
da anni
muore prima
il bello del mondo
muore solo
in silenzio
avvolto dalle urla di un neonato
©
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
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