Ecco il suicida
ecco il suicida, l'uomo più attaccato
alla vita fiero, nel suo insano gesto
in un'ultima triste ballata, malato
di troppo amore per la vita; il resto
è tutto suo; il salto nel vuoto leggero,
l'asfalto che gli fa da sfondo, la città
coriacea lo saluta stavolta per davvero
sotto un cielo avorio. "Ero, in realtà,
l'uomo che lasciava tutto e teneva
niente; ero l'uomo che non possedeva,
e moriva dentro lentamente.(continuava)
ero io l'uomo solo e l'eccezione
ma questo panorama da quassù, il sole
e la mia morte, sono mia creazione."
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
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