Quello che ricordo di te
Quello che ricordo di te è nell'aria,
è in ogni plenilunio,
in ogni onda.
E s'infrange- malinconico- sugli scogli.
Quello che ricordo di te è
l'arte della poesia, è la musica che romba e
apre vortici a mezz'aria in deserti di ghiaccio.
E' altro, è fresco, è pesante quello che
ricordo di te.
Vive, come perenne innamorato, sicuro come
la foschia, umido, il mio ricordo di te.
Vola alto tra gli uccelli, dolce come l'uva, in un porto
dove non sbarca mai. In una tempesta schiamazza, si
dimena, piange: non
riesce a figurarsi una vita senza di noi.
Quello che ricordo di te è
un granello di sabbia, è un chicco di riso.
Ma quello che mi serve adesso
non è né riso né sabbia,
ma pane e futuro.
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
Commenti (2)
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Clodiaf090421 gennaio 2010
Chiusa splendida per la sua concretezza, l'amore che non può nutrirsi di aria... Bellissima.
Shelly Nicole Del Santo21 gennaio 2010
Bellissima poesia e molto profonda... il ricordo di un amore è ovunque. Molto piaciuta

