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Riflessioni 27 maggio 2006 · lettura 1 min · 990 letture

Ustica

C
Carlo Digiovanni 105 poesie pubblicate
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Tu... tu non vuoi sentire le grida di Ustica. Lassù dove s'accendono ogni sera le stelle per gli innamorati e i pescatori, lassù vagano ancora le urla inorridite di quanti a casa non sono tornati. Ma tu... tu non vuoi capire quanti pensieri morirono nel cielo di Ustica quel giorno: le vite spezzate dai missili degli imbecilli dai silenzi della paura dai dinieghi degli inetti dai segreti del potere... Ma tu... tu non vuoi sapere nel profondo della tua ignoranza nell'assurdo della tua supponenza, quante urla echeggiano ancora nel cielo di Ustica, tu, piccolo barabba con il complesso di dio. 29 giugno 2003
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L'autore
Carlo Digiovanni

Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,

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Commenti (3)

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Elisabetta Randazzo27 maggio 2006

Già, una cruda realtà, è molto bella Ustica.. ci vado spesso..dall'alto sembra un piccolo presepe! Bella...

M
Mario Francesconi27 maggio 2006

Le opere con questi temi e scritte in questo modo a me piace molto leggerle... per non dimenticare. I miei!

S
Saffo27 maggio 2006

cruda ma vera! sono cose che fanno arrabbiare... neanche il tempo riuscirà a cancellarne la memoria!