Sui Caedere

C'è un buco nero
e non si placa.
Mite pensiero
che fugge all'alba.
Vorrei volare dentro il mio passato
sopra le curve disegnate dalla vita,
per poi plasmarle come argilla con le dita
ed evitare tutto il male che è sfociato.
Solo una lama per sfregiare questo corpo,
per espiare il dolore che mi preme,
perché mi incida affondando nelle vene,
e poi mi liberi da questo sguardo sordo.
Cammino su strade di fuochi assopiti,
ho gli occhi di un cigno che canta straziato,
l'aurora m'investe di un manto dorato
fa male quì fuori ai pensieri suicidi.
Ho perso l'amore e ho il cuore distrutto,
le toppe che attacco si scollano subito,
non c'è una speranza ed ora non dubito
a chiudere gli occhi e a incidermi tutto.
Il vento stasera
è più fresco e terso,
Nei visi di cera
dell'ultimo verso.
©
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Commenti (2)
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Enio Orsuni23 gennaio 2010
ma sei veramente FUORI? ripensaci sennò i tuoi pensieri te li porti appresso. a meno che non sia solo fantasia. però è ben scritta e, un applauso.
Antonio Biancolillo23 gennaio 2010
Stupenda l'ultima quartina... bella nella forma... nelle immagini del dolore... Pensieri per essere... fuori... ma poi si rientra per continuare nel nuovo vento...

