L'ultimo bacio
le mosche sentono la pioggia
quando parlano nascoste dietro forme
di cielo, disegnate su dirupi amorfi,
tra le ali fanno scivolare il tempo
che tu cerchi di fermare fra le rughe
con ricordi di afone canzoni
scende, su fili di luce d'albe stanche,
la malinconia, rincorri figure senza ombra
tra i corridoi di asettiche parole,
stammi lontana, non chiamare più
il mio cammino affranto, rivolgi le tue
spuntate astuzie ai ricami della pelle
l'ultimo bacio poserò sul ritmo
di un cuore ormai affittato,
sulla porta resterà in attesa
di rudimentali abbracci, ora vado
come vorrebbe la favola già scritta,
ma senza scalare onde e tramonti da annusare,
libererò l'ali per un modesto volo,
comunque senza spine
©
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