Quando hai un tumore
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
Commenti (5)
poesia sentitissima che può apparire dura ma è profondissima e di elevata sensibilità molto sentita per vissuto commossa inchini all'autore poesia lodevole che conservo
una violenta stilettata al cuore ... cruda ma di tale espressività da lasciare ammutoliti. Apprezzatissima
Quando la vita ti mette a dura prova... o si salta l'ostacolo o si precipita nel burrone della morte... In questi versi la verità di una "non vita" che ci divora e spegne ogni nostro più elementare e semplice desiderio, impulso, speranza, la percezione della realtà circostante è il riflesso di ciò che abbiamo dentro... un cancro! Poesia molto apprezzata e condivisa nelle intenzioni.
Nel leggere questa poesia, ho provato una strana soddisfazione nel mio essere donna. Se non fosse in morte, andrebbe senz'altro in categoria sociale per la sua chiusa. Contrariamente alle statistiche, questa volta è l'uomo ad essere abbandonato perché non più in grado di attrarre. Molto ben fatta la chiusa e le crude immagini staffilettate che ricalcano davvero la psicologia del malato, come solo chi ci è passato riesce a capire con le sue sfumature. Vero, ma quando una poesia è così ben dispiegata, l'empatia compie il mistero e ci si ritrova comunque. E' più di una poesia sulla sofferenza, è una poesia sull'abbandono.
Poesia molto bella, versi intinti di lucida rassegnazione. L'auture, sembra parlare della voglia di vivere che prepotentemente si evince dagli occhi di chi é vicino ad una persona ammalata. Concedetemi una mia riflessione anche se cruda, io ne sono convinta: questa non é voglia di vivere é solo la melma che si trova in fondo all'anima delle persone ignobili che non hanno mai amato nessun altro al di fuori di se stessi...



