Voci nella volta cranica
le voci nella volta cranica
non smettono di echeggiare
sibilano in cespugli di nervi
in un attimo poi ero in cielo
a fare zucchero filato
di nuvole per cherubini
gonfiato in petto
da aria di alberi
e attimi grandi
come una canzone
che gira e gira
dentro una ruota
e riflessi notturni
di lampade negli occhi
a guardare strisce di aerei
che passano in tre
tagliando la luce della luna
eravamo storti e ridevamo
come scimmie ai bordi
del pozzo senza secchio
grandi attimi fatti
di notte luminescente
e baci grandiosamente sfiorati
così dimenticavo di chiamarti Amore
e mi confondevo affondando nel tuo corpo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
I
Il Crudo8 giugno 2006
sino alle ultime 3 righe pensavo che parlassi di un trip chimico! è scritta da paura!
