Notturno a lampedusa
Sale la luna oltre la scogliera
e occhieggia sulle case accoste
sulle imposte già chiuse per la notte
sul labirinto dei vicoli
a cascata verso il mare
A stento intravedo
un tremolio di brace:
qualcuno fuma in un angolo
del porto
forse un pescatore
Domani, se ci sarà domani,
e solo allora
ritornerà il frastuono della vita
torneranno a ruggire i suoi motori
Ma intanto mi godo
quest'assenza di suono
e penso
(Sottovoce per non far rumore)
che tutta l'isola è mia
ora che tace
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