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Riflessioni 14 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2116 letture

Rinnegando la mia terra

Daniele Lapenna 139 poesie pubblicate
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Mi vergogno del paese mio delle stupide tradizioni dell'inneggio al fantasma dio re di tutti i creduloni del loro modo di fare superiori a tutto e tutti dell'accento da odiare mentre insultan i più brutti. Parlan da dietro da vigliacchi e t' impongon le idee loro vorrebber aver soldi in mille sacchi per mostrarsi tutti in coro l'apparenza alle fondamenta tutti uguali com stampini la loro stima si fomenta quand' hai abiti e soldini superstiziosi da paura adornati com donnine ciglia e pelle sempre in cura son ragazzi ma divine i lor vestiti son marcati auto grandi e supernuove i lor denari saran stati presi poi chissà dove. Ma per fortuna or son lontano e mai ugual a lor son stato se ho due maglie e nessun divano però da tanti son amato la mia terra io rinnego paesetto ancor antico le tradizioni schiaccio e piego dacché è giusto ciò che dico.
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"paese" è con la "p" minuscola perché appunto non indica l'Italia, ma ha valore del significato stesso della parola. Altre aggiunte non vi sono tranne il fatto che se si potesse, sarebbe stata una poesia mooolto più lunga...

L'autore
Daniele Lapenna

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so

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Commenti (3)

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La poesia è già lunga abbastanza ma non commento lo stile o la struttura, ma il contenuto e il sentimento di chi l'ha stilata. Ed, inoltre, condivido anche i valori. (E condivido anche il paesaggio che mi sembra molto familiare)

Barbara Rossi14 febbraio 2010

Questa è una poesia che avrei potuto scrivere io... per il mio paese, fortunato Tu che sei andato via, scappare è il mio più grande sogno. Bravo!

Enrico Baiocchi14 febbraio 2010

Dura e cruda questa critica alle proprie radici. La meschinità e la voglia di apparire più che essere non è perogativa del paese, ma della società in cui viviamo. Mi auguro che il tempo riesca a sbiadire queste immagini negative e riporti il desiderio di ancorarsi alle proprie origini ed alla propria storia.