Al Grande Fratello
O Possente Eroe, Grande Fratello
io piego le ginocchia alle tue gesta:
entri solenne, in tripudio di festa
in su l'odiato e solitario ostello.
Che luminoso sol brilla al tuo vello,
per il tuo occhio e la tua mano lesta!
Che come la tua vita il mondo vesta:
a te tutto è concesso, e stai bel bello.
Se ami, più di Ercole sei stimato,
da tutti per il tuo lavoro ardente,
e, se procrei, diven ricco sfondato.
Ammirazione il cor mio per te sente:
quando il mondo ti avrà statua innalzato
io non potrò che annichilir la mente.
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