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Sociale 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2147 letture

Notte

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Attesa, ascolti remoti, suoni di sirena, rotti, angoli di strada, ansiti, ragazzi, scaglie di vita, trapassati, stuoie fradice, stese, conati, umori sotto lampioni, fumanti, vapori umidi, scorie e fuliggini, notte, città, vagano ruote, silenziosi rotolano passanti.
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Una notte, la città m'ha evocato un cantautore che era Poeta ed il colore blù con cui ho tinto i miei versi è il colore del titolo di una sua poesia o più comunemente detta canzone.

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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (5)

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Silvia De Angelis18 febbraio 2010

La città, a diferenza dei tempi passati, riveste una miriade di aspetti, di cui pochissimi positivi. Il caos del traffico, il rumore delle ambulanze bloccate, i mendici sparsi ovunque, i giovani persi nel malessere... e tanta gente spaurita per un ritmo sempre più insostenibile. L'autore, con espressive metafore e una inconsueta ricchezza di attributi, descrive mirabilmente vari aspetti della metropoli, donandoci una lirica originale e colma di peculiari sfumature Lirica molto apprezzata

Kiaraluna18 febbraio 2010

La notte delle città di oggi... disperazione e morte ovunque. Ormai la vita è un campo di battaglia, converrà contare i vivi, faremo prima. Amarissima e vera, apprezzata e condivisa.

Nemesis Marina Perozzi18 febbraio 2010

L'ho appena rivista, la mia città... così dolente, sporca, abbruttita dall'alcool, dalla droga, dalla violenza, dall'indifferenza e dalla ribellione della "gente per bene". Ho respirato il suo dolore, il suo lamento, dal 31 piano del suo grattacielo... Tutti stanno cercando di scappare, perché non la riconoscono più com'era allora. L'ho abbracciata forte forte, dal 31 piano del suo grattacielo e, per la prima volta in tanti anni, Ho pianto anch'io con lei, mentre le confessavo che l'amo ancora come quando ero bambina e da lei avrei voluto tornare...

Giovanna De Santis18 febbraio 2010

struggente vera poesia che pervade l'anima apprezzatissima condivisa inchini alla sensibilità dell'Autore

Daniela Pacelli18 febbraio 2010

Da leggere tutta ad un fiato come fosse una canzone. Un turbine di suoni, colori che donano vigore ad una lettura che ho apprezzato