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Introspezione 20 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2338 letture

Malinconia

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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Tocchi remoti oltre le querce del campanile lontano portano ascolti di cose passate, echi di canti come volati su aeree note di verdi nostalgie. E lieve allora dolce è il vagare su argentee scie di comete evocate, smarrita e muta la solitudine scompare e lascia spazio alla malinconia.
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (6)

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Nemesis Marina Perozzi20 febbraio 2010

Le campane: antico mass media. La gente sapeva riconoscere il messaggio trasmesso da quei rintocchi e si sentiva comunità. Annunciavano la vitae la morte, il pericolo e la gioia. Scandivano il tempo che passa. Ora, soprattutto in città, vengono trasmessi rintocchi artificiali e si fanno polemiche sui decibel. Fortunatamente vivo in un piccolo paese, dove mi piace riconoscere addirittura il suono delle campane degli altri paesi, che si rincorrono dalle rive opposte del lago.

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DarioC 8520 febbraio 2010

versi dal sapore antico, quasi nostalgico... una realtà ovattata e serena descritta in questi versi molto curati. piacevole lettura, complimenti!

Giorgio Lavino21 febbraio 2010

Belle immagini e metafore a descrivere la malinconia. Piaciuta davvero.

claudia cafagna21 febbraio 2010

il suono di un campanile rievoca misteriosamente i ricordi e fa viaggiare nel tempo, il suo fascino è stato sempre ispirazione di poeti scrittori, registi, che a modo loro ne hanno inserito tutta la poeticità di questi rintocchi, quasi fossero un orologio a ritroso che va nel tempo, facendo rivivere emozioni. come questa poesia che rende piacevole la malinconia.

Silvia De Angelis21 febbraio 2010

A volte lontani ricordi, si rivivono in una serata particolare... un fruscio, un rumore antico ed ecco risbocciare essenze agrumate e inusitate sensazioni, che soffondono intensa malinconia... forse di momenti incantati, forse del tempo implacabile che ha scolorito attimi gioiosi... ma un bagliore lumonoso, nel cielo, ricrea la nostra anima allinenado di nuovo il cuore verso un percorso ilare... Meravigliosa, dolce lirica, molto apprezzata

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Franca Canfora21 febbraio 2010

Mi piace molto il tuo scrivere, che richiama lo stile classico. Ed anche questa è una poesia di ottima fattura, chiara, nitida, scorrevole, musicale. Apprezzata e da rileggere.