Sul divano

Scivola il tempo morbido,
sui tuoi capelli langue;
belli, su le mie gambe
ciondolano e chiudi
gli occhi. Specchi,
ne la notte, piccoli
e sinceri, sospettosi,
bisbetici, invidiosi.
Silenzio esangue
nei tuoi capelli d'oro;
e fremito di ciglia
è il tuo languire.
Ne la tua gota affonda
questo silenzio, rosa
aulente ne l'albore
del mattino; e giace
il tuo corpo supino.
©
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L'autore
Giuseppe Nacchia
Sono nato ad Arcore il 29 settembre 1936. Ho cominciato suonando il piano sulle navi. A sei anni la mia prima visita alla Salerno-Reggio Calabria. A dodici anni ho aderito al Movimento Fascista. A quindici anni ho sviluppato interesse per il punk-rock e per lo ska-punk. A sedici anni i miei primi contatti con la poe
Commenti (2)
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Nadia Mazzocco22 febbraio 2010
WOW!...che dolce Poesia... me dejas sin palabras ... Versi emozionali che pervadono anche l'animo di chi ti legge.
Saldan23 febbraio 2010
Molto bella, mi piacciono tantissimo i versi anche perché il tuo stile non è molto distante dal mio... condivisa e apprezzata!

