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Introspezione 24 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4924 letture

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Sebastiano Magazzù 128 poesie pubblicate
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Col passo lento fatto di antica pazienza vado incontro ai ricordi della mia infanzia. Rivedo i volti ad uno ad uno risento il canto delle donne prosperose come melograni nel mietere spighe di grano o spiumare rami di olivi. Noi giovani del paese intonavamo serenate alle prime innamorate speravamo di far fiorire l'amore come le rose. Son come rondini questi ricordi che tornano ogni sera ora vanno a riposare dove va a dormire il sole nel buio della notte.
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Sebastiano Magazzù
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Commenti (3)

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Francesco Scolaro24 febbraio 2010

Rimembranze che hanno il sapore della nostalgia nel ripercorrere i ricordi dell'infanzia che culminano con una forte introspezione che va a cogliere momenti di contemplazione. Bellissima.

Silvia De Angelis24 febbraio 2010

Ripercorrere antichi ricordi, rivedere immagini sfuggenti. Aprono la mente ad emozioni provate, che tangibile segno hanno lasciato nel cuore e hanno segnato un importante percorso di crescita interiore... Lirica molto piaciuta

Rita Minniti25 febbraio 2010

Versi delicatamente descrittivi, dove quell'immergersi nel passato riporta la mente ai ricordi della giovinezza, in quel loro lento peregrinare che si affacciano alla mente con molta nostalgia. Poesia dal gusto evocativo e nostalgico che, attraversa con semplicità e scioltezza, pensieri dolcissimi dai versi carichi di immagini, lasciate nei meandri della memoria e che ritornano a sera, così come scrive l'autore "come rondini", con la delicatezza e la bellezza propria di questi uccelli migratori che non perdono mai nessun appuntamento con la primavera. Poesia molto bella nella sua semplice e raffinata esposizione.